ADSL: districarsi tra versioni e opzioni

La tecnologia più diffusa (nelle zone urbane) per l’accesso ad Internet è senz’altro la ADSL. Generalmente viene offerta dai fornitori del servizio di telefonia fissa come completamento dell’offerta di fonia. I fornitori di connettività Internet vengono chiamati anche Internet Service Provider o, più comunemente, ISP.

Esistono diverse versioni di ADSL, alcune con tariffazione a tempo (adatte per chi si connette di rado e per breve tempo) altre dette flat, ovvero con tariffa mensile unica indipendentemente dal tempo di connessione o dalla quantità di dati trasmessi e ricevuti.

Oltre alle diverse opzioni tariffarie gli abbonamenti ADSL sono contraddistinti da diverse velocità di connessione, previa verifica di disponibilità nella propria zona (al momento si va dai 7 Mbit/s ai 20 Mbit/s).

La lettera “A” nell’acronimo ADSL sta ad indicare asimmetrica. Infatti le velocità di connessione riportate nelle specifiche di ciascun tipo di contratto ADSL sono distinte a seconda che si voglia inviare (upstream/upload) o ricevere (downstrem/download) dati. Ad esempio una ADSL da 7 Mbit/s (downstream) consente una velocità di upstream di circa 18 volte inferiore.

Inoltre è bene ricordare che le velocità dichiarate sono da intendersi “di punta”, ovvero raggiungibili in condizioni ideali di traffico della rete, qualità del segnale, ecc. Purtroppo le prestazioni della connessione degradano:

  • all’aumentare della distanza della nostra centrale telefonica di riferimento;
  • in presenza di prese multiple e derivate;
  • in presenza di prese telefoniche ossidate che creano rumore sulla linea.

Per questa ragione è bene collegare l’apparato fornito per la connessione ADSL (modem o router) alla prima presa telefonica (detta “presa principale”) del proprio impianto domestico.

A questi potenziali problemi di impianto vanno aggiunti i fattori legati alla congestione generale della Rete e all’eccessiva mole di richieste per una determinata pagina web che possono ulteriormente ridurre le prestazioni della nostra connessione Internet.

In ogni caso, se il collegamento è stabile, la ADSL è comunque molto più veloce di una connessione su linea analogica (56 Kbit/s) o Isdn (max 128 Kbit/s).

Per comprendere meglio le differenze tra le diverse velocità di collegamento supponiamo di voler effettuare il download di un file (in gergo “scaricare”) avente una dimensione pari a 650 MiB (corrispondenti alla capacità di memorizzazione di un comune CD). Includiamo qualche fattore di disturbo della linea ed ipotizziamo una velocità reale di downstream pari al 50% della velocità “di punta”. Mettiamo quindi a confronto il tempo necessario per completare il download al variare della tecnologia di connettività utilizzata:

  • con un modem analogico (56 Kbit/s) si impiegherebbero circa 66 ore;
  • con un collegamento Isdn su singolo canale (64 Kbit/s) si impiegherebbero circa 57 ore;
  • con un collegamento Isdn su doppio canale (128 Kbit/s, equivalenti a due connessioni telefoniche simultanee con doppia tariffazione) si impiegherebbero circa 28 ore;
  • con una ADSL da 7 Mbit/s si impiegherebbero circa 30 minuti;
  • con una ADSL da 20 Mbit/s si impiegherebbero circa 10 minuti.

Inoltre alcuni ISP offrono l’ADSL con IP statico (anche detto fisso) oppure dinamico. L’indirizzo IP identifica univocamente l’apparato utilizzato per la connessione ad Internet (router). Se tale indirizzo resta invariato per l’intera durata del contratto allora si dice statico. Nel caso venga riassegnato ad ogni accensione dell’apparato allora sarà dinamico e non c’è alcuna garanzia che, tra una connessione e l’altra, l’indirizzo IP resti lo stesso.

L’indirizzo IP statico semplifica la configurazione di apparati che vogliamo rendere raggiungibili dall’esterno della nostra rete locale (ad es. server, webcam di sorveglianza, ecc.) ma non incide minimamente sulle prestazioni della connessione Internet. Inoltre anche in presenza di IP dinamico è possibile ottenere risultati analoghi ricorrendo a servizi di Dynamic DNS (ad es. www.dyndns.com).

Infine alcuni ISP consentono di scegliere tra modalità fast ed interleaved. La prima è volta a minimizzare i tempi di latenza nella connessione ed è pertanto da preferirsi nel caso si faccia un significativo uso di servizi VoIP (Voice over IP), chat audio/video con programmi di instant messaging (ad es. Skype, Messenger, Google Talk, Fring, ecc.) o videogiochi in rete.