Violato il protocollo HDCP

I produttori di contenuti audiovisivi le provano tutte ma, inevitabilmente, tutti i meccanismi di protezione messi in campo sino ad oggi sono stati violati aprendo nuovamente le porte alla pirateria. Il meccanismo HDCP che codifica il segnale audiovisivo sulle porte HDMI e DisplayPort è stato forzato, pertanto sarà possibile copiare, ad esempio, il contenuto dei dischi Blu-Ray in modo analogo a quanto già possibile con i DVD (anch’essi ritenuti inviolabili all’epoca del lancio).

Sebbene sia ragionevole investire in meccanismi di protezione volti a tutelare gli investimenti e garantire al mercato dei contenuti audiovisivi la sopravvivenza, vista la relativa facilità con la quale i diversi meccanismi di protezione vengono puntualmente violati viene da chiedersi se non sia il caso di investire molto di più in educazione alla legalità, piuttosto che in sistemi anti-pirateria.

Da un recente studio condotto dalla BSA la pirateria globale è salita al 43% nel 2009. In Italia, sebbene il tasso di pirateria sia sceso dal 53% nel 2005 al 49% nel 2009, il valore commerciale del software pirata è salito dai $1564 milioni di dollari a $1733. Questo comporta, secondo lo studio, che un abbassamento del tasso di pirateria del 10% genererebbe nel breve periodo 3,6 miliardi di euro e 7500 posti di lavoro in più.

Non male, in tempi di crisi.