L’informatica nella scuola, quella di oggi.

Il sistema di elaborazione in sintesi - copertinaInsegno informatica, nella scuola superiore, dal 1998 e negli ultimi 15 anni ho visto cambiare molte cose in classe. La didattica nel laboratorio di informatica (concetto diverso dalla didattica laboratoriale) si è progressivamente trasformata e, con l’introduzione della connettività ad Internet, è avvenuta una vera rivoluzione.

Se anni fa si scrivevano piccoli programmi in Pascal o in Visual Basic per poterli eseguire sul proprio computer, oggi si sviluppano database e soluzioni web sofisticate basate su questi grandi archivi di dati, accessibili a milioni di utenti.

La documentazione tecnica è reperibile online con una rapida ricerca ed i ragazzi, ormai, si destreggiano bene tra Wikipedia ed i motori di ricerca. Selezionano le fonti, guidati dal docente, si organizzano in gruppi di lavoro, comunicano in chat o in videoconferenze, si scambiano materiali con tecnologie Cloud, utilizzano in modo produttivo e con facilità molte nuove tecnologie oggi disponibili, compresi i social network, e procedono spediti verso la meta.

Peccato che sia spesso vietato l’uso degli smartphone o dei tablet in classe.

Questa rapidità di accesso alle informazioni penalizza in parte la rielaborazione dei concetti e la conseguente assimilazione profonda dell’apparato nozionistico. I ragazzi puntano al risultato. Anche la recente normativa scolastica punta in questa direzione: la didattica per competenze. La conoscenza fine a se stessa oggi è superata (almeno secondo la normativa). Essa deve essere finalizzata all’acquisizione di una competenza misurabile, ben definita, comparabile con altri sistemi di istruzione, spendibile nel mondo del lavoro, di dimensione europea.

Dov’è il libro di testo in tutto questo? Dov’è quel volume cartaceo, sempre meno usato a casa dai ragazzi, ricco di nozioni per l’approfondimento e lo studio sia in classe che a casa? Come si è trasformato per adeguarsi al rapidissimo evolversi dei tempi e delle abitudini degli adolescenti?

Anche in questo caso la normativa ha proposto una nuova strada: il libro digitale, ovvero una versione elettronica del libro che si completa con esercizi ed approfondimenti online. Aumenta l’interattività e si alleggerisce, in parte, l’apparato nozionistico per lasciare spazio all’esperienza dello studente.

Apple ha colto in profondità e con ampio anticipo il significato di questa trasformazione del libro ed ha creato un mondo di libri interattivi e, soprattutto, di strumenti gratuiti per realizzarli (Apple iBooks Author), che vanno ad arricchire il già vasto catalogo Apple iBookstore. Ha lanciato i Textbook, libri ricchi di interattività che superano i limiti del formato (aperto) ePub.

Ed è proprio in questa cornice che, mesi fa, ho pubblicato il mio libro di informatica in formato Apple Textbook. Tuttavia il libro è visibile solo su iPad o Mac, due piattaforme hardware non alla portata di tutte le tasche.

Per questa ragione ho pensato di pubblicare anche in formato ePub per dispositivi Kindle un testo dedicato allo studio introduttivo del sistema di elaborazione. Questa pubblicazione è stata rivista in modo da essere il più possibile sintetica e comprensibile per lo studente e può essere utilizzata anche da chi si avvicina per la prima volta al settore tecnologico.

La scelta del marketplace di Amazon è stata dettata dall’esigenza di garantire maggiori possibilità di fruizione del testo da parte dei lettori in quanto il formato ePub è consultabile su qualunque computer o tablet, anche basato su Android e non solo Apple iOS.

Non mi resta che augurarvi una buona lettura, sperando di aver realizzato un testo che possa essere di utilità per lo studente di oggi in una scuola che cerca di tenere il passo con i tempi.

Scarica il libro cliccando qui.