Il 40% delle famiglie italiane prive di accesso Internet

Recentemente Istat ha pubblicato i dati sulla diffusione di Internet nelle famiglie italiane. Molti giornali hanno ripreso la notizia sottolineando l’aumento del 5% (dal 55% al 60% circa) della connettività ma mi pare più significativo riflettere sul fatto che ben il 40% delle famiglie non ha accesso Internet. Una cifra enorme.

Inoltre molti commentatori, incluso l’ISTAT, continuano a definire i nativi digitali, ovvero i giovani tra i 15 e i 24 anni, come una fascia della popolazione in possesso di particolari competenze informatiche, solo per il fatto di essere nati in un periodo di forte diffusione delle tecnologie, ma non è sempre vero e questo pregiudizio minaccia la costruzione di una seria politica educativa e culturale sulle nuove tecnologie.

Altro dato allarmante segnalato dalla ricerca è che solo un terzo degli utenti Internet si è relazionato con la Pubblica Amministrazione.

Questi dati si legano ai pessimi risultati comparativi sulla velocità di Internet in Italia, fanalino di coda in UE con una velocità media di 4,4 Mbps (contro i 7,5 Mbps della Romania, ad esempio), dipingendo uno scenario poco incoraggiante per i prossimi anni.

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