Apple iCloud: addio iTunes?

Da ieri, come promesso, è disponibile per il download l’aggiornamento a Apple iOS5 con il quale è possibile utilizzare iCloud, il nuovo geniale servizio di Apple per la sincronizzazione di tutti i dispositivi della mela. Contestualmente ad iOS5 è stato rilasciato l’aggiornamento 10.7.2 per OS X Lion che include anche in questo caso il supporto ad iCloud oltre ad un aggiornamento di Safari.

Con i nuovi aggiornamenti può divenire utile scaricare ed installare altri applicativi gratuiti abbinati ai nuovi servizi online come, ad esempio, Cards per l’invio di cartoline in tutto il mondo a 4,49 euro o Trova i miei amici per la geolocalizzazione delle persone. Le novità introdotte, in un solo colpo, sono davvero tante e riguardano anche iPhoto, Aperture e la Apple TV.

Tutte le nuove funzioni di iOS5 sono disponibili sul sito ufficiale Apple a questo indirizzo:
http://www.apple.com/it/ios/features.html

Le caratteristiche di iCloud sono ben documentate qui:
http://www.apple.com/it/icloud/

Apple OS X 10.7 Lion, tra luci ed ombre

Tante le novità con il recente aggiornamento a OS X Lion, il sistema operativo solido e sicuro di Apple. Tuttavia, la presenza di alcune scelte radicali (ad es. l’eliminazione di Rosetta, per l’esecuzione di vecchi programmi) può causare problemi a molti utenti. Altri utenti segnalano difficoltà con le gestures, i movimenti delle dita che consentono di operare in modalità “touch” con l’interfaccia grafica del sistema.

Tuttavia, alle lamentele soprattutto contraddistinte da un modo rinnovato di utilizzo del computer e che quindi necessitano di tempo per poter essere assimilate ed apprezzate appieno, il nuovo sistema operativo Apple soffre di alcuni problemi di gioventù, forse troppi. La compatibilità con molti programmi non è garantita e gli sviluppatori si stanno affrettando per correre ai ripari. Adobe, ad esempio, ha pubblicato una nota tecnica riportando tutti i problemi noti riscontrati con i suoi prodotti utilizzando Lion. Alcuni programmi basati su GTK+ non funzionano più (ad es. DIA), altri lamentano problemi con il WiFi e alcune stampanti di rete, con Safari e la gestione della memoria. Infine, alcune modifiche al protocollo Bonjour rendono ora impossibile utilizzare molte unità NAS con TimeMachine.

Apple continua a inviare al suo team di sviluppo nuove versioni beta dell’aggiornamento 10.7.2, la cui attenzione tuttavia è rivolta principalmente all’imminente servizio iCloud, e tutti si chiedono, ormai da settimane, quando sarà finalmente disponibile l’aggiornamento 10.7.1 il quale, generalmente, risolve molti dei problemi di gioventù della prima versione.

Dispositivi tra le nuvole

Apple ha appena concluso l’atteso WWDC a San Francisco e, nonostante qualche delusione circa l’assenza di comunicazioni ufficiali in merito alle date di lancio dei nuovi modelli di iPhone, l’azienda ha saputo di nuovo stupire il pubblico per il forte grado di innovazione che l’ha sempre contraddistinta.

In un momento in cui tutti i principali produttori si affannano nell’immettere sul mercato dei dispositivi concorrenziali rispetto agli innovativi iPad ed iPhone di Apple, la mela sbaraglia tutti, cambia rotta e punta i riflettori sui servizi. E che riflettori.

Coniugando le esigenze di mobilità e la sincronizzazione semplice ed immediata tra i diversi device in uso dagli utenti della Mela ecco che arriva iCloud. La nuvola di Internet secondo la visione di Steve Jobs.

iCloud non è solo una nuova versione di MobileMe, è una nuova dimensione operativa. Tutti i documenti, le foto, gli appuntamenti, le canzoni, i film e quant’altro gestito da un qualunque device Apple finisce nella “nuvola” e da lì viene inviato in streaming a qualunque altro device dell’utente (AppleTV inclusa), in modo sicuro (almeno si spera, viste le recenti vicende che hanno coinvolto la Sony) e, soprattutto, semplice e trasparente per l’utente finale.

Il termine sincronizzare perde gran parte del suo significato perché con iCloud è sempre tutto sincronizzato, senza sforzi, in modo intelligente. E così cade l’ultima barriera per l’accesso ai dati degli utenti che, prediligendo sempre più l’utilizzo variegato e mobile degli applicativi utili alla vita quotidiana, affidano alla nuvola tutta la loro vita fatta di foto, musica e documenti.

Ma non finisce qui. Grazie agli accordi con le principali case discografiche è possibile ora accedere ad un catalogo enorme di brani (oltre 20 milioni). I brani in nostro possesso, eventualmente trasformati da CD, non devono essere trasferiti su iCloud perché sarà possibile utilizzare quelli originali, già presenti nella nuvola, ad una risoluzione audio migliore. Infine qualunque brano acquistato, anche in passato, è immediatamente fruibile su qualunque device di nostra proprietà e il concetto stesso di storage assume connotazioni tutte nuove.

iCloud non è semplice da raccontare in poche righe ma sarà certamente intuitivo da utilizzare in pochi “tap” soprattutto grazie alla completa integrazione della nuvola nella nuova generazione di sistemi operativi iOS 5 e Mac OS X Lion che ne garantiranno il pieno supporto.

Anche le gesture entrano prepotentemente in campo lasciando presagire un futuro sempre più touch, magari anche per i prossimi desktop della mela, i riuscitissimi iMac.

Dopo tutte queste novità, dover attendere qualche mese in più per un nuovo telefonino in fondo non è poi granché.

iPad 2 in arrivo

Apple starebbe per annunciare l’evoluzione del noto (e vendutissimo) iPad, del quale non si conosce ancora il nome commerciale ma in rete circolano diverse indiscrezioni circa le funzionalità previste dalla nuova versione del dispositivo che, lo ricordiamo, ha creato un nuovo mercato. Samsung, LG, Acer ed altri produttori stanno sfornando modelli sempre più competitivi con la prima edizione prodotta da Apple, pertanto si prevede un 2011 all’insegna del tablet.

L’iPad 2 dovrebbe avere una doppia fotocamera, essere in grado di effettuare chiamate telefoniche, un display ad alta risoluzione (ma pare non equiparabile al Retina Display dell’iPhone 4), maggiore autonomia e, probabilmente, sarà disponibile in due diverse grandezze (10.1″ e 7″), nonostante Steve Jobbs abbia espresso molti dubbi sull’utilità del piccolo formato.

Nuovo MAC mini in casa Apple

Apple ha rinnovato il suo prodotto entry-level nel settore computing: il MAC mini. Analizziamo le principali novità di questo nuovo modello.

Chassis

Apple ha utilizzato la stessa tecnologia impiegata per il MacBook Pro, realizzando lo chassis in alluminio partendo da un unico blocco (“unibody”). Nonostante l’alimentatore ora sia integrato all’interno dello chassis l’altezza del nuovo MAC mini è stata ridotta a soli 3.6 cm.

Connettività

Sul retro del MAC mini ora sono presenti un lettore di memory card in formato SD e un connettore HDMI che consente di collegare il MAC mini ad una TV Full-HD (risoluzione massima 1920×1200). Resta comunque disponibile anche la connessione Mini DisplayPort (risoluzione massima 2560×1600) presente sul modello precedente (la confezione include anche un adattatore HDMI-to-DVI). Infine l’interfaccia Wi-Fi è stata aggiornata al protocollo 802.11n ed è presente la connettività Bluetooth 2.1 + EDR integrata, oltre alla porta FireWire800, alle 4 porte USB 2.0 e alla connessione Gigabit Ethernet già disponibili nel modello precedente.

Consumi

L’impiego dei nuovi processori e delle nuove GPU abbassa ulteriormente i consumi di circa il 25% rispetto al modello precedente. In modalità idle consuma meno di 10 W.

Grafica

Potenziato il comparto grafico con il chipset NVIDIA GeForce 320M, con 256MB di memoria DDR3 condivisa, che promette prestazioni doppie rispetto al modello precedente, soprattutto nel 3D.

Storage

E’ possibile scegliere tra due hard disk con tagli da 320GiB o 500GiB.

Processori e RAM

Rinnovamento dei processori Intel Core 2 Duo da 2.4GHz e 2.66GHz con FSB a 1066MHz e cache L2 da 3MB. Qualcuno sperava nell’introduzione dei processori Intel i3 o i5 ma, probabilmente, saranno utilizzati solo su iMac. Il nuovo MAC mini supporta fino a 8GB di RAM, finalmente espandibile tramite uno slot comodamente accessibile dal fondo.

Prezzo

Purtroppo queste novità hanno inciso significativamente anche sul prezzo. Il nuovo MAC mini viene commercializzato con un prezzo a partire da 799 euro.