Apple iCloud: addio iTunes?

Da ieri, come promesso, è disponibile per il download l’aggiornamento a Apple iOS5 con il quale è possibile utilizzare iCloud, il nuovo geniale servizio di Apple per la sincronizzazione di tutti i dispositivi della mela. Contestualmente ad iOS5 è stato rilasciato l’aggiornamento 10.7.2 per OS X Lion che include anche in questo caso il supporto ad iCloud oltre ad un aggiornamento di Safari.

Con i nuovi aggiornamenti può divenire utile scaricare ed installare altri applicativi gratuiti abbinati ai nuovi servizi online come, ad esempio, Cards per l’invio di cartoline in tutto il mondo a 4,49 euro o Trova i miei amici per la geolocalizzazione delle persone. Le novità introdotte, in un solo colpo, sono davvero tante e riguardano anche iPhoto, Aperture e la Apple TV.

Tutte le nuove funzioni di iOS5 sono disponibili sul sito ufficiale Apple a questo indirizzo:
http://www.apple.com/it/ios/features.html

Le caratteristiche di iCloud sono ben documentate qui:
http://www.apple.com/it/icloud/

Firma digitale

In informatica la firma digitale rappresenta un sistema di autenticazione di documenti digitali tale da garantire il cosiddetto non ripudio. E’ basata sulla tecnologia della crittografia a chiave pubblica (o PKI).

La nozione di firma digitale ha in Italia anche un’accezione giuridica, in quanto individua una specie di firma elettronica qualificata che può essere apposta ai documenti informatici alla stessa stregua di come la firma autografa viene apposta ai documenti tradizionali. Oggi, la legge che disciplina la firma elettronica è il “Codice dell’amministrazione digitale” (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82) che ha subito nel corso del tempo varie modifiche (da ultimo ad opera del d.lgs. 30 dicembre 2010 , n. 235).

Sotto il profilo probatorio è stata ribadita la potenziale idoneità del documento informatico, anche non sottoscritto, ad integrare la forma scritta: “L’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità, fermo restando quanto disposto dall’articolo 21”.

L’elemento di rilievo del sistema Firma è rappresentato dal Certificato Digitale di Sottoscrizione che gli Enti Certificatori rilasciano al titolare di una Smart Card. Il Certificato di Sottoscrizione è un file generato seguendo precise indicazioni e standard stabiliti per legge ed al suo interno sono conservate informazioni che riguardano l’identità del titolare, la propria chiave pubblica comunicata, il periodo di validità del certificato stesso oltre ai dati dell’Ente Certificatore.

Firmare un documento elettronico è un’attività assai semplice e veloce e per eseguirla è necessario essere dotati di un Kit per Firma Digitale o Firma Remota.

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PEC: caratteristiche e vantaggi

Risparmi tempo e sei in regola con la normativa del governo

La Posta Elettronica Certificata non rappresenta semplicemente la soluzione sicura per adeguarsi alla normativa del governo, ma un efficace e valido strumento di lavoro che sostituisce: raccomandate A/R, fax e corrieri, con notevoli vantaggi in termini di affidabilità, velocità e ottimizzazione dei costi. Architetti, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, avvocati e tutti i professionisti che necessitano di posta certificata possono avvalersi di un indirizzo PEC per contattare clienti, consulenti e fornitori, con un notevole risparmio di tempo e denaro e con la garanzia di aver dato valore legale alle comunicazioni inviate.

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QR Code, accedere ai contenuti con un click

Il click, in questo caso, non è più il tradizionale click del mouse ma si tratta di una fotografia fatta con uno smartphone ad un piccolo crittogramma.

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici. Per leggere un codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore.

Perché usare il QR Code? I codici QR possono contenere sia indirizzi internet, che testi, numeri di telefono, o sms. Pensate al codice stampato su un biglietto da visita, sull’etichetta di un prodotto, sul bordo di una foto o di un quadro. Scattando una foto al codice è possibile collegarsi immediatamente al un sito web correlato, leggere un testo, inserire velocemente un numero telefonico in rubrica, ecc. Gli usi sono davvero tantissimi anche se, per poter leggere i codici QR, è necessario disporre di uno smartphone (ad es. iPhone) e di un programma idoneo alla cattura e decodifica dell’immagine.

Esistono tanti programmi, quasi tutti gratuiti, adatti allo scopo. La generazione del codice è altrettanto semplice e sul web si trovano tanti servizi gratuiti che consentono di generare il codice QR abbinato ad un URL, un numero di telefono, un SMS o un semplice testo.

Apple OS X 10.7 Lion, tra luci ed ombre

Tante le novità con il recente aggiornamento a OS X Lion, il sistema operativo solido e sicuro di Apple. Tuttavia, la presenza di alcune scelte radicali (ad es. l’eliminazione di Rosetta, per l’esecuzione di vecchi programmi) può causare problemi a molti utenti. Altri utenti segnalano difficoltà con le gestures, i movimenti delle dita che consentono di operare in modalità “touch” con l’interfaccia grafica del sistema.

Tuttavia, alle lamentele soprattutto contraddistinte da un modo rinnovato di utilizzo del computer e che quindi necessitano di tempo per poter essere assimilate ed apprezzate appieno, il nuovo sistema operativo Apple soffre di alcuni problemi di gioventù, forse troppi. La compatibilità con molti programmi non è garantita e gli sviluppatori si stanno affrettando per correre ai ripari. Adobe, ad esempio, ha pubblicato una nota tecnica riportando tutti i problemi noti riscontrati con i suoi prodotti utilizzando Lion. Alcuni programmi basati su GTK+ non funzionano più (ad es. DIA), altri lamentano problemi con il WiFi e alcune stampanti di rete, con Safari e la gestione della memoria. Infine, alcune modifiche al protocollo Bonjour rendono ora impossibile utilizzare molte unità NAS con TimeMachine.

Apple continua a inviare al suo team di sviluppo nuove versioni beta dell’aggiornamento 10.7.2, la cui attenzione tuttavia è rivolta principalmente all’imminente servizio iCloud, e tutti si chiedono, ormai da settimane, quando sarà finalmente disponibile l’aggiornamento 10.7.1 il quale, generalmente, risolve molti dei problemi di gioventù della prima versione.