PEC: caratteristiche e vantaggi

Risparmi tempo e sei in regola con la normativa del governo

La Posta Elettronica Certificata non rappresenta semplicemente la soluzione sicura per adeguarsi alla normativa del governo, ma un efficace e valido strumento di lavoro che sostituisce: raccomandate A/R, fax e corrieri, con notevoli vantaggi in termini di affidabilità, velocità e ottimizzazione dei costi. Architetti, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, avvocati e tutti i professionisti che necessitano di posta certificata possono avvalersi di un indirizzo PEC per contattare clienti, consulenti e fornitori, con un notevole risparmio di tempo e denaro e con la garanzia di aver dato valore legale alle comunicazioni inviate.

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QR Code, accedere ai contenuti con un click

Il click, in questo caso, non è più il tradizionale click del mouse ma si tratta di una fotografia fatta con uno smartphone ad un piccolo crittogramma.

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici. Per leggere un codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore.

Perché usare il QR Code? I codici QR possono contenere sia indirizzi internet, che testi, numeri di telefono, o sms. Pensate al codice stampato su un biglietto da visita, sull’etichetta di un prodotto, sul bordo di una foto o di un quadro. Scattando una foto al codice è possibile collegarsi immediatamente al un sito web correlato, leggere un testo, inserire velocemente un numero telefonico in rubrica, ecc. Gli usi sono davvero tantissimi anche se, per poter leggere i codici QR, è necessario disporre di uno smartphone (ad es. iPhone) e di un programma idoneo alla cattura e decodifica dell’immagine.

Esistono tanti programmi, quasi tutti gratuiti, adatti allo scopo. La generazione del codice è altrettanto semplice e sul web si trovano tanti servizi gratuiti che consentono di generare il codice QR abbinato ad un URL, un numero di telefono, un SMS o un semplice testo.

Dispositivi tra le nuvole

Apple ha appena concluso l’atteso WWDC a San Francisco e, nonostante qualche delusione circa l’assenza di comunicazioni ufficiali in merito alle date di lancio dei nuovi modelli di iPhone, l’azienda ha saputo di nuovo stupire il pubblico per il forte grado di innovazione che l’ha sempre contraddistinta.

In un momento in cui tutti i principali produttori si affannano nell’immettere sul mercato dei dispositivi concorrenziali rispetto agli innovativi iPad ed iPhone di Apple, la mela sbaraglia tutti, cambia rotta e punta i riflettori sui servizi. E che riflettori.

Coniugando le esigenze di mobilità e la sincronizzazione semplice ed immediata tra i diversi device in uso dagli utenti della Mela ecco che arriva iCloud. La nuvola di Internet secondo la visione di Steve Jobs.

iCloud non è solo una nuova versione di MobileMe, è una nuova dimensione operativa. Tutti i documenti, le foto, gli appuntamenti, le canzoni, i film e quant’altro gestito da un qualunque device Apple finisce nella “nuvola” e da lì viene inviato in streaming a qualunque altro device dell’utente (AppleTV inclusa), in modo sicuro (almeno si spera, viste le recenti vicende che hanno coinvolto la Sony) e, soprattutto, semplice e trasparente per l’utente finale.

Il termine sincronizzare perde gran parte del suo significato perché con iCloud è sempre tutto sincronizzato, senza sforzi, in modo intelligente. E così cade l’ultima barriera per l’accesso ai dati degli utenti che, prediligendo sempre più l’utilizzo variegato e mobile degli applicativi utili alla vita quotidiana, affidano alla nuvola tutta la loro vita fatta di foto, musica e documenti.

Ma non finisce qui. Grazie agli accordi con le principali case discografiche è possibile ora accedere ad un catalogo enorme di brani (oltre 20 milioni). I brani in nostro possesso, eventualmente trasformati da CD, non devono essere trasferiti su iCloud perché sarà possibile utilizzare quelli originali, già presenti nella nuvola, ad una risoluzione audio migliore. Infine qualunque brano acquistato, anche in passato, è immediatamente fruibile su qualunque device di nostra proprietà e il concetto stesso di storage assume connotazioni tutte nuove.

iCloud non è semplice da raccontare in poche righe ma sarà certamente intuitivo da utilizzare in pochi “tap” soprattutto grazie alla completa integrazione della nuvola nella nuova generazione di sistemi operativi iOS 5 e Mac OS X Lion che ne garantiranno il pieno supporto.

Anche le gesture entrano prepotentemente in campo lasciando presagire un futuro sempre più touch, magari anche per i prossimi desktop della mela, i riuscitissimi iMac.

Dopo tutte queste novità, dover attendere qualche mese in più per un nuovo telefonino in fondo non è poi granché.

NAS: Dati al sicuro

Il continuo calo di prezzo degli hard disk, a fronte di uno spazio di archiviazione sempre maggiore, induce gli utenti ad utilizzare dischi esterni, acquistabili a buon mercato, come supporto per il salvataggio dei propri dati. Tuttavia bisogna tener conto che, sebbene la copia di sicurezza su un dispositivo diverso da quello abitualmente utilizzato sia fortemente consigliata, gli hard disk esterni non devono essere ritenuti indistruttibili. Proprio a causa della loro natura di dispositivo esterno (o periferica di archiviazione di massa) sono spesso soggetti a urti accidentali, cadute, sbalzi di tensione ed altri eventi che ne possono compromettere l’integrità.

Oggi sono disponibili, a costi contenuti, delle soluzioni NAS (Network Attached Storage) adatte anche all’uso domestico. Si tratta di un’unità in grado di ospitare 2 o più dischi rigidi, connessa alla vostra rete locale. Le unità NAS possono essere configurate in modalità RAID-1 (mirroring) per fare in modo che i dati presenti in un disco siano automaticamente replicati nell’altro. Questa configurazione, tipica nei dispositivi con soli 2 hard disk, permette di avere una copia di sicurezza sempre aggiornata, senza alcun intervento dell’utente. Ovviamente vanno osservate delle buone regole di conservazione dell’unità, ovvero posizionarla su una superficie stabile, al riparo da luce diretta del sole, fonti di calore, umidità, urti e vibrazioni, preferibilmente protetta da un gruppo di continuità (UPS).

L’accesso tramite rete locale rende possibile la condivisione delle informazioni contenute nel NAS anche da più postazioni di lavoro. Inoltre alcuni modelli sono in grado di fungere anche da server multimediale (ad es. Twonky Media Server) pertanto è possibile, con un client compatibile (ad es. una Sony PlayStation 3) accedere con la propria TV alle foto, ai video e alla musica archiviata nel NAS. La configurazione di questi apparati è generalmente molto semplice ed intuitiva ed avviene tramite browser web. E’ possibile anche definire aree del disco visibili solo a certi utenti, consentire l’accesso al NAS anche da remoto per avere i nostri file sempre a portata di mano. Alcuni modelli, infine, consentono la replicazione remota, ovvero sono in grado di sincronizzare i dati presenti in un’unità con quelli presenti in una seconda unità remota (connessa ad Internet).

I modelli di classe superiore, oltre a prevedere l’alloggiamento di un numero maggiore di hard disk (sia per avere maggiore spazio di archiviazione che per ragioni di sicurezza) offrono anche la possibilità di cifrare i dati memorizzati all’interno dei dischi (per prevenire l’accesso alle informazioni in caso di furto) e maggiori possibilità di gestione dei privilegi di accesso ai file concessi agli utenti. Molti modelli ospitano veri e propri web server e database server (generalmente basati su MySQL) quindi permettono, con semplicità, di implementare soluzioni server per applicazioni di vario tipo.

Rispetto ai costi di gestione e manutenzione di un server aziendale, spesso una soluzione NAS di fascia medio-alta consente di avere gli stessi benefici di un server a fronte di un costo iniziale e di manutenzione molto più contenuto. Senza considerare poi l’aspetto più importante: con un NAS i nostri dati saranno finalmente al sicuro.

Comparare fotocamere digitali

Il sito www.dxomark.com offre un valido strumento per mettere a confronto modelli diversi di fotocamere. In questo modo, avendo sottoposto ciascun modello a rigorosi test, è possibile avere un’idea della qualità generale dello scatto.

L’analisi dei laboratori DxO mira principalmente a valutare la bontà del sensore, il rapporto segnale rumore, la gamma dinamica, la gamma delle tonalità, la sensibilità ISO ed altri fattori tecnici che determinano la qualità dello scatto.

In un mercato sempre più affollato di nuovi modelli, reflex e non, è sempre bene dare un’occhiata ai test DxO prima di decidere di fare un nuovo acquisto.