Navigare sicuri sul web con OpenDNS

Tutti i computer direttamente connessi ad Internet sono identificabili univocamente mediante un indirizzo numerico, denominato indirizzo IP. Anche i server che ospitano le pagine web, le mailbox e gli altri servizi accessibili via Internet sono rintracciabili nello stesso modo.

Per evitare di dover ricordare indirizzi IP per visitare un sito web o contattare un server è disponibile il servizio DNS (Domain Name System), offerto da specifici server. Tale servizio consente di associare un nome di dominio all’indirizzo IP corrispondente, in modo analogo ad un elenco telefonico.

In questo modo digitando, ad esempio, www.ilmiosito.it nella barra indirizzi di un browser web la richiesta viene dapprima inoltrata al server DNS che individua l’indirizzo IP corrispondente al nome di dominio digitato e, successivamente, è possibile proseguire con la trasmissione dei dati.

Normalmente il provider utilizzato per l’accesso ad Internet (ISP) fornisce gli indirizzi IP dei propri server DNS e, nella maggior parte dei casi, tale impostazione è totalmente trasparente per l’utente finale.

Tuttavia è possibile utilizzare il servizio DNS gratuitamente offerto da OpenDNS (www.opendns.com). I vantaggi sono molteplici, eccone alcuni:

  • è possibile impedire l’accesso a siti web con contenuto potenzialmente pericoloso (phishing, malicious code, pornografia, ecc.);
  • sul sito di OpenDNS è possibile consultare dettagliate statistiche di accesso al web, in modo da individuare eventuali usi impropri di Internet;
  • i tempi di risposta dei server DNS sono minori, rendendo la navigazione sul web generalmente più veloce;
  • dal pannello di controllo disponibile sul sito per gli utenti registrati è possibile abilitare delle scorciatoie nella digitazione degli indirizzi web (ad es. associare alla semplice digitazione della parola banca nella barra degli indirizzi l’URL del nostro Istituto di Credito).

Per utilizzare appieno questi servizi è necessario:

  • impostare i server DNS della nostra connessione Internet in modo da utilizzare quelli di OpenDNS (al momento sono i seguenti: 208.67.222.222 e 208.67.220.220);
  • registrarsi gratuitamente sul sito OpenDNS per gestire la propria rete, le limitazioni di accesso ad Internet desiderate, configurare le scorciatoie, consultare le statistiche di accesso, ecc.

Sul sito www.opendns.com, in lingua inglese, è possibile reperire tutta la documentazione necessaria per usufruire pienamente di questa interessante tecnologia per il controllo dell’accesso ad Internet.

Lifecycle di Windows Xp

Il ciclo di vita di un sistema operativo determina la data ultima di disponibilità dei preziosi aggiornamenti volti a risolvere problematiche di sicurezza e stabilità del sistema nel suo complesso.

Avere un antivirus costantemente aggiornato non è sufficiente per mettersi al riparo dalle minacce dei worm, ovvero quei particolari attacchi alla sicurezza del nostro sistema che fanno leva sui bug (errori di programmazione) presenti all’interno del sistema operativo.

L’aggiornamento continuo e costante del sistema operativo è indispensabile per corregere questi errori di programmazione che costituiscono pericolose falle per la sicurezza.

Ciascun produttore, dopo aver fatto il lancio sul mercato del proprio prodotto, dichiara il termine del supporto. Nel caso di Microsoft è stata recentemente rivista la politica per il mantenimento del supporto ai propri prodotti. La novità sostanziale è che la disponibilità degli aggiornamenti è variabile in base al Service Pack (una sorta di maxi-aggiornamento) installato.

Se nel vostro pc avete Windows Xp Home Edition Sp2 (Service Pack 2) il ciclo di vita terminerà il 13 luglio 2010. Ma se avete installato l’ultimo Service Pack 3 tale termine viene esteso fino ad aprile 2014. Un elenco completo e aggiornato è visibile a questo indirizzo:
http://support.microsoft.com/gp/lifesupsps#Windows

Un’estensione così ampia del supporto di Windows Xp Home Edition non giunge a caso. Tale sistema operativo, infatti, si è dimostrato stabile ed adatto sui netbook di ultima generazione e, prolungandone il supporto, Microsoft riuscirà a contenere la migrazione degli utenti verso sistemi operativi open source (ad es. Linux) essendo tali sistemi generalmente pre-installati nelle versioni più economiche dei netbook.

Concludendo, se avete ancora Windows Xp Home Edition e non vi piace l’idea di passare a Windows Vista, ricordatevi di scaricare ed installare tutti gli aggiornamenti disponibili.

Solo in questo modo potrete donare lunga vita al vostro sistema.

NetBook o NoteBook

Da qualche tempo le vetrine dei negozi di computer sono affollate da piccoli computer portatili dal costo particolarmente basso: si tratta di prodotti appartenenti alla categoria dei netbook.
Il netbook, concepito per soddisfare esigenze di mobilità ed autonomia (sulla scia dei prodotti EEE “Easy, Excellent and Exciting” lanciati in Italia da Asus), dispone generalmente di un sistema operativo open source (una distribuzione Linux creata ad hoc) e un limitato set di funzioni.

Tuttavia i recenti netbook prodotti da Acer, denominati AspireOne D150, vengono forniti con una licenza d’uso OEM di Microsoft Windows Xp Home Edition, adatta alla maggior parte degli utilizzatori, e con una configurazione hardware di tutto rispetto.

Tali apparati riescono a competere con i più costosi notebook (generalmente basati sui processori Intel Core Duo) in quanto più economici e leggeri, con un display tutto sommato accettabile (10.1″ con risoluzione 1024×600), un hard disk da 160gb, connettività Fast Ethernet (10/100 Mbps) e WiFi 802.11g (54 Mbps), lettore di memory card multiformato, webcam integrata (ma di soli 0,3 mpix).

Dispongono di 1 GiB di memoria RAM, sufficiente per Windows Xp Home Edition, e grazie ai nuovi processori Intel Atom N280 con frequenza di clock a 1,6 Ghz riescono ad ottenere prestazioni accettabili per la maggior parte degli utilizzi (applicativi d’ufficio, internet, ecc.).

Tuttavia va considerato che:

  • il sistema operativo Windows Xp Home Edition presto non sarà più ufficialmente supportato da Microsoft, pertanto la mancanza dei preziosi aggiornamenti periodici impedirà di mantenere bassa la vulnerabilità del sistema dai worm (per usufruire degli aggiornamenti fino ad aprile 2014 è necessario installare il Service Pack 3);
  • la potenza di calcolo, sebbene adeguata per un uso tipico, si rileva insufficiente per tutte quelle applicazioni che richiedono maggiore potenza (ad es. videogiochi, videoediting, fotoritocco, 3d modeling, ecc.);
  • la risoluzione dello schermo (1024×600) spesso è inadeguata utilizzando applicativi che richiedono molti pannelli di comandi sullo schermo;
  • non dispone di unità DVD/RW, pertanto è necessario dotarsi di un’unità esterna USB per fare il primo backup completo del sistema per eventuali reinstallazioni future.

D’altro canto l’autonomia è di circa 7 ore (per i modelli con batteria al litio 6 celle da 5200 mAh) e il peso ridotto a poco più di 1 kg (1,18 kg) lo rendono un’alternativa valida ai più costosi notebook, soprattutto considerando che il costo è di circa 350 euro IVA inclusa.