Apple iOS 7: minimalismo e razionalità

Apple sceglie la strada del minimalismo e della razionalità nella comunicazione con l’utente, in parte tracciata da Microsoft ma assolutamente reinterpretata nelle modalità, soprattutto nella usabilità.

Utilizzando iOS7 si ha subito l’impressione che sia stata data l’importanza giusta a ciascun elemento dell’interfaccia, evitando fronzoli ed elementi distrattivi, spesso dovuti agli scheumorfismi. La razionalità nella disposizione dei comandi, la revisione dei font e le nuove tavolozze dei colori rendono i device più in linea con le tendenze del momento in termini di interfacce utente grafiche e rendono la comunicazione con l’utente più diretta ed efficace.

Inoltre non va dimenticato che, con questo importante aggiornamento, Apple ha colmato alcuni importanti gap rispetto alla concorrenza (si pensi al multitasking, a AirDrop, al centro notifiche migliorato, ecc,.) ed ha ulteriormente potenziato l’integrazione con iCloud (anche grazie al recente rilascio di iTunes 11.1).

Apple WWDC 2013: tra innovazione ed emulazione

Terminato il keynote introduttivo del WWDC 2013 nel quale Apple svela le principali novità che bollono in pentola. Ma sono davvero novità? In generale, ma con alcune eccezioni non di poco conto, si ha l’impressione che siano state inglobate nei sistemi e nelle architetture software delle tecnologie di terze parti già note e consolidate. La iTunes Radio ricorda molto Spotify, così come il Control Center è già visto su Android. L’interfaccia priva di scheumorfismi, tanto attesa, ricorda molto la nuova veste grafica Microsoft e anche iWork ricorda Office365 o GoogleDrive. Poi che iOS avesse bisogno del multitasking non è certo una novità.
L’innovazione dov’è? Apple ci ha abituati ad essere l’apripista ma in questo keynote sembra inseguire la concorrenza, con qualche guizzo intelligente e razionale, certo. Discorso a parte merita il MacPro, rivoluzionario nel design ma, soprattutto, nell’innovazione costruttiva. Infine la comunicazione di disponibilità di tutte le “novità” annunciate non prima dell’autunno ha gelato la platea. Il mercato ha bisogno di tornare a sognare, come quando fu lanciato l’iPhone, l’iPad o il Mac. Attendiamo con ansia.