Yahoo in crisi

Anche i conti di Yahoo sono in rosso. Nel primo trimestre del 2009 i profitti sono crollati quasi dell’80% e la società non può far altro che tagliare il 5% del proprio personale (circa 1500 posizioni lavorative).

Nell’ampio quadro della crisi economica globale una notizia del genere sembra non suscitare molta attenzione ma va considerato che Yahoo è, testa a testa con Google, il primo motore di ricerca negli Stati Uniti.

Inoltre, secondo alcuni analisti, pare sia stato proprio il crollo delle entrate pubblicitarie a mettere in crisi il colosso. E questo tipo di problema ricorda quanto detto nel precedente post in merito a YouTube.

Altra notizia legata a Yahoo, forse per alcuni meno importante ma molto significativa, è la recente decisione di chiudere definitivamente GeoCities, lo storico servizio di hosting gratuito che ha ospitato milioni di pagine web personali. Pare non ci sia più spazio per la “paginetta web” pura e semplice. Anche in questo caso, in modo analogo a quanto accaduto per YouTube, mancano consistenti proventi pubblicitari per sostenere il servizio.

La fase di contrazione del mercato è evidente a tutti ma viene da chiedersi: tutte le persone che erano impiegate in quelli che oggi vengono definiti “rami secchi”, dove andrà a lavorare?