Alexa, l’assistente vocale che ti semplifica la giornata

La gamma dei dispositivi Amazon Echo che integrano l’assistente vocale Alexa si arricchisce di un nuovo device denominato Echo Input.

Come lascia intuire il nome si tratta di un dispositivo abilitato alla sola ricezione dei comandi vocali, opzionalmente abbinabile via Bluetooth o via cavo ad un altoparlante esterno.

Trovo questa scelta di Amazon molto interessante perché, con un dispositivo così semplificato, la spesa di ingresso nel mondo degli assistenti vocali si abbassa ulteriormente, ampliando quindi l’utenza. Inoltre la possibilità di collegare l’apparato ai propri diffusori consente di non abbandonare la qualità audio alla quale si è abituati.

Ma un assistente vocale “muto” ha davvero senso?

Tuttavia, non collegando Echo Input ad altoparlanti esterni, viene da chiedersi che senso possa avere un assistente vocale “muto”.

La realtà è che tutti i comandi relativi alla domotica non necessitano necessariamente di un feedback vocale, così come l’aggiunta di un elemento ad una lista (ad esempio quella della spesa, poi consultabile sul proprio smartphone tramite l’app Alexa), oppure l’inserimento di un nuovo impegno in agenda. Sono tutte applicazioni “mute”, quindi perfette per il nuovo Echo Input.

Non va dimenticata infine la possibilità di abbinare al dispositivo più piccolo della famiglia i suoi “fratelli maggiori” Echo, Echo Dot, Echo Plus ed Echo Spot in modo da avere un assistente vocale accessibile e diffuso in tutti gli ambienti domestici.

Echo Input sarà commercializzato in Italia a partire dal 30 gennaio 2019.

Provare per credere.

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